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Il Decreto Bondi colpisce duro, ma non colpisce tutti

SIAE
L’ormai arcinoto Decreto Bondi per la tutela del diritto d’autore diventa a tutti gli effetti operativo, almeno nella casa del Melafonino.
Anche se effettivamente i prezzi dell’Iphone nelle sue diverse varianti non sono cresciuti (e ci mancherebbe, aggiungerei), l’universo dei prezzi di listino dei prodotti Apple cresce dai 3 ai 18 euro circa.
In casa Nokia tutto invece rimane invariato. Anzi, la primavera ha portato numerosi ribassi nei prezzi al pubblico in particolare su NStore.it (dove mediamente i prezzi sono sempre più competitivi a parità di prodotto rispetto ad altri store online, anche più autorevoli).
Questo non è ovviamente dovuto a diverse attuazioni del decreto, quanto piuttosto a diverse politiche commerciali: chi la tassa la paga di tasca propria e chi preferisce farla gravare sul prezzo finale del prodotto.
Decreto Bondi: tassa SIAE sulla costruzione di telefoni cellulari
La scorsa settimana si è chiusa con una notizia che non azzarderei a definire “particolare”.
Dal sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali apprendiamo che il Ministro Bondi ha firmato un decreto per la rideterminazione del compenso per “Copia privata”.
In pratica verranno tassati i produttori di dispositivi con memoria digitale (chiavette USB, memory card, hard disk) mentre finora la tassa coinvolgeva solo cd e dvd vergini, e masterizzatori. L’estensione della norma coinvolgerà anche i telefoni cellulari, nella misura di 0,90€ al pezzo prodotto. L’estensione vale per tutti i telefoni cellulari, non solo quelli dedicati alla riproduzione di musica o contenuti multimediali coperti da diritto d’autore (quindi non solo la serie XpressMusic o la serie N)
La reazione di Nokia non si è fatta attendere:
Una tassa ‘’iniqua e ingiustificata’’: questa la posizione di Nokia sul decreto del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. ‘’L’approvazione del decreto ci lascia assolutamente sconcertati’’, afferma in una nota Alessandro Mondini Branzi Amministratore delegato di Nokia Italia, aggiungendo che ‘’Nokia crede fermamente che l’imposizione di questa tassa sulla copia privata sia iniqua e ingiustificata’’.
‘’L’ascolto di musica – sottolinea l’ad di Nokia Italia – e’ solo una delle tante funzioni disponibili sul telefono cellulare, il cui contenuto e’ solitamente acquistato legalmente dal consumatore che pertanto ha gia’ completamente pagato i diritti d’autore’’. Secondo il primo produttore mondiale di telefonini, imporre una nuova tassa sui telefoni cellulari costringe quindi i consumatori a pagare due volte per lo stesso contenuto.
‘’Nokia – conclude Branzi – crede che non sussista un fondamento legale o una base razionale alla tassa sulla copia privata applicata ai telefoni secondo quanto previsto dalla direttiva europea sulla copia privata’’.Fonte: Quotidiano.net
Naturalmente il parere della SIAE è esattamente l’opposto:
“La Siae, non può essere pienamente soddisfatta dei livelli di compenso che il decreto oggi fissa, non ritenendolo ancora pienamente ‘equo’, pur se si comprende l’esigenza – espressa nel comunicato del Ministero – di individuare un punto di equilibrio tra le parti. L’Ente offre quindi, sin d’ora, la massima disponibilità alla partecipazione fattiva al Tavolo di lavoro che verrà istituito. Deve esprimersi comunque grande soddisfazione per la restituita dignità a chi crea e a chi lavora e investe nel settore dei contenuti culturali”.
Fonte: Quotidiano.net
Rimane da capire in che tempi verrà attuata questa norma, e in che modo inciderà sul prezzo finale dei prodotti. Tra l’altro, essendo una normativa del tutto italiana, un’eventuale ritocco al rialzo (seppur minimo) dei prezzi dei prodotti dedicati al nostro mercato potrebbe (anche se ci auguriamo di no) incrementare il fenomeno dell’importazione parallela, con tutte le conseguenti problematiche post-vendita relative alla garanzia.

